Devil may cry 5 coeprtina con logo

21 marzo 2019

Devil May Cry 5: il grande ritorno in triplice stile!

Dopo i successi ottenuti con Monster Hunter World e la Remastered di Resident Evil 2, Capcom cerca di portare a segno un altro colpo. Finalmente, dopo undici anni di attesa dall'ultimo capitolo della saga di Devil May Cry (escludendo il reboot sviluppato da Ninja Theory), è tornato il leggendario cacciatore di demoni. Dante, Nero e il misterioso V sono i tre personaggi giocabili protagonisti dell'avventura, ognuno con un peculiare stile di combattimento. Sarà riuscita Capcom a rendere Devil May Cry V un degno titolo "demoniaco" capace di esaltare nuovamente la comunità videoludica? Vorrei tanto anticiparvi la risposta ma, prima di tutto, analizziamo i vari aspetti che formano questo nuovo capitolo.

Devil May Cry 5 - Nero 2

Una nuova minaccia

Dopo svariati anni di tranquillità, un nuovo pericolo sorge all'orizzonte, in particolare a Red Grave City. L’ordine è minacciato dalla comparsa di un albero demoniaco in città, che sta infestando l'intera zona di demoni. Il misterioso V ingaggia Dante per aiutarlo a risolvere questa rogna e, ovviamente, quest'ultimo, non disdegnando la paga e amante delle sfide, accetta l'incarico e si dirige con Lady e Trish verso l'albero.

Al suo interno, siede sul trono Urizen, un avversario letale capace di ostacolare l'intera compagnia e mettere in seria difficoltà persino Dante. Toccherà a Nero, con l'aiuto di Nico e V, cercare di ostacolare i demoni che infestano la città, sintomo di una fine mai stata così vicina.

L'intera vicenda verrà raccontata in venti missioni, con l'alternarsi dei tre personaggi giocabili, in modo da avere uno sguardo d’insieme più completo. Inizialmente saranno presenti molte cut-scenes, che diminuiranno di pari passo con l’aumentare della storia per dare più spazio ai combattimenti.

 

  • Devil may cry 5 furgonico base mobile-

Non manca la solita ilarità, con sfottò, provocazioni e scene buffe come quelle che si verificano con Nico alla guida del furgoncino/base mobile. Quest’ultima potrà essere chiamata con uno dei telefoni pubblici disponibili nei vari scenari per poter personalizzare il proprio equipaggiamento. Anche se non doveste effettuare cambiamenti e/o potenziamenti, vi consiglio sempre di chiamarla, per godervi la scena del suo arrivo sempre bizzarro, forte della simpatia che caratterizza Nico.

La narrazione scorre piacevolmente con salti avanti e indietro nel tempo al fine di collegarsi ad eventi che hanno portato alla nascita della vicenda e per far vivere in parallelo quello che fanno i tre protagonisti. Di conseguenza non abbiamo la possibilità di scegliere liberamente quale dei tre utilizzare, ma ci verrà imposto dalla missione stessa, tranne in alcuni casi. Ci saranno infatti momenti in cui si potrà decidere con quale personaggio percorrere un quadro e, allo stesso modo, si potrà ripercorrerlo nella missione successiva con un altro. Questo è quello che si intende con "vivere in parallelo". Certo, l'ambientazione della missione sarà la stessa, peccando dunque di essere un po’ ripetitiva, ma si è cercato di smorzarla con un level design diverso per tali scenari. Ad alcuni potrebbe non andare a genio la tipologia di narrazione, ma noi l'abbiamo apprezzata perché ci ha aiutato a capire gli avvenimenti e ad gustare meglio i diversi stili di combattimento.

I colpi di scena, anche se non tantissimi, di certo non mancano. Uno in particolare, che ovviamente non spoileriamo, sarà sicuramente molto apprezzato e diventerà argomento di discussione. La storia raccontata è sì un proseguimento dei capitoli precedenti, soprattutto per la comparsa di svariati personaggi della serie, ma può essere benissimo affrontata anche da utenti che si avvicinano per la prima volta al franchise. Capcom, infatti, ha inserito nel menù principale un'opzione per ripercorrere in un video l'intera storia e allacciarsi al capitolo attuale; possibilità che risulta utile anche a chi conosce già gli avvenimenti (non fa mai male rinfrescarsi la memoria).

L'anima dell'inferno è il Combat System

Ma veniamo all'elemento che porta Devil May Cry a prevalere sugli altri giochi di questo genere: il sistema di combattimento. I tre protagonisti hanno tre modi diversi di sfidare e uccidere demoni. Cominciamo con Nero. Questi aveva perso il suo braccio demoniaco ma, grazie alla bravura di Nico nel fabbricare armi, ha ottenuto il Devil Breaker, arto bionico intercambiabile. L'unione tra le varie tipologie del Breaker, combinate con spada e pistola, può garantire a Nero una grande varietà di attacchi durante le battaglie.

 

  • Devil May Cry 5 - Nero gameplay
  • Devil May Cry 5 - nero devil breaker
  • devil may cry 5 - nero devil breaker 2

Gli scontri possono essere scelte liberamente, in quanto per ogni missione sono a disposizione in numero limitato. Sia la tipologia dei Breaker che il numero aumenteranno nel corso dell'avventura. Il set è configurabile all'inizio di ogni missione ed altri arti sostitutivi sono dispersi in giro per lo scenario. Se viene interrotto un attacco con il Devil Breaker, quest'ultimo si distruggerà e si sostituirà con il successivo presente nel set. In pratica, il "cambio" è sequenziale e può avvenire per interruzione di un suo attacco, per sacrificio dettato da voi, oppure scatenandone l'intera potenza che lo porterà all'autodistruzione. Ecco perché la scelta del set dovrà essere adeguata se volete ottenere un ottimo punteggio Stile, considerando che ogni tipo di arto risulta più efficace verso una categoria di nemici. Potrete rallentare il tempo, afferrare i nemici per attirarli a voi o per dirigervi verso di loro, volare su un hoverboard e tanto altro. Grazie a questa novità, la mancanza del braccio demoniaco non influisce sul divertimento e, in aggiunta, ottiene anche un tocco tattico in più per coloro che cercano di raggiungere il massimo del punteggio Stile.

Infine, Nero possiede anche il sistema Exceed che permette di caricare gli attacchi con la Spada infliggendo danni maggiori.

Devil May Cry 5 V

Per quanto riguarda V, bisogna dire che non possiede la stessa forze nel combattere degli altri, per cui si affida a dei demoni che evoca come supporto in battaglia. Griffon, un demone simile ad un grifone per gli attacchi a distanza. Shadow, una sorta di pantera nera per gli attacchi ravvicinati. Ed infine Nightmare, un gigante demone melmoso che combatte autonomamente contro i nemici, che viene evocato tramite l'utilizzo della barra di energia demonia, il Devil Trigger. Tali demoni non possono uccidere, solo indebolire, per cui il colpo di grazia dovrà comunque darlo V con il suo bastone. Attenzione, perché non sono invincibili ma subiscono danni e, una volta azzerata la loro barra di vita, occorrerà attendere un arco di tempo per averli nuovamente disponibili. In tale lasso di tempo, V è indifeso e senza possibilità di attacco, per cui dovrete essere bravi a gestirne l’utilizzo, alternando attacchi e schivate per non restare mai scoperti. Per l’appunto Griffon e Shadow possono essere impiegati o per attaccare o per schivare, ma non per entrambe le azioni. In sostanza, V risulta divertente da utilizzare anche se con lui è fin troppo facile ottenere dei punti Stile elevati: basta infatti premere tasti a caso. Il suo carisma, lo porta a parlare tramite citazioni tratte dal fedele libro che porta sempre con sé, risultando non all’altezza degli altri due personaggi. Beh, non lo nascondo, il nuovo protagonista mi è piaciuto ma, nel trio, lo posiziono all’ultimo posto.

 

  • Devil May Cry 5 - Dante trick (1)
  • devil may cry 5 - dante trick

Poi c’è Dante: il mio preferito! Il leggendario cacciatore di demoni è sempre una garanzia di divertimento, devastazione e spettacolarità. Possiede molte più armi dei suoi avversari, sia a distanza che ravvicinate, da cambiare al volo durante il combattimento. La classica spada Rebellion donatagli dal padre, le pistole Ebony & Ivory, fino ad una vera e propria moto scomponibile per utilizzarla come lame rotanti o salirci in sella per derapare sui demoni. Nuova è poi la possibilità di usufruire di quattro stili di "trick" diversi. Il Gunslinger per avere più impatto nei combattimenti a distanza, Swordmaster per i combattimenti ravvicinati, Trickster per avere più capacità di movimento/fuga e Royalguard per una migliore difesa/contrattacco. Inoltre, non dimentichiamo che Dante è metà umano e metà demone, per cui ha la possibilità di trasformarsi nella sua forma demoniaca quando l'indicatore del Devil Trigger è carico, recuperando energia e acquisendo maggior potenza in tutti i suoi attacchi.

Fulcro del sistema di progressione sono le gemme disponibili in diverse colorazioni, classica caratteristica di Devil May Cry. Quelle rosse, le più importanti, vengono reperite esplorando, uccidendo demoni e come votazione alla fine della missione, in base al punteggio di Stile che si è riusciti ad ottenere. Esse serviranno, appunto, per sbloccare/potenziare le abilità dei personaggi o per comprare quelle più preziose.

  • Devil May Cry 5 - menu personalizzazione

Possono essere spese ad inizio missione, o nel suo corso, tramite le Statue Divine, come nei precedenti capitoli, o al furgoncino di Nico dopo averlo chiamato tramite i telefoni pubblici. Le gemme viola, blu e dorate, rispettivamente, aumentano la barra del Devil Trigger, quella della vita e permettono di risorgere se si muore nel corso della missione. Possono essere comprate, dislocate in alcuni punti nascosti degli scenari o vinte con il completamento delle missioni segrete. Quest'ultime si sbloccano allineando disegni demoniaci nascosti su soffitti, muri e pavimenti, dando l'accesso a sfide in cambio di ricompense. Una volta sbloccate è possibile rigiocarle tramite l'apposita sezione del menù di gioco. Lo stesso dicasi per le missioni che compongono la trama, in modo da poter ottenere un punteggio Stile superiore o semplicemente rigodervela. Da questo punto di vista il tasso di rigiocabilità non è altissimo ma dipende dalle vostre ambizioni, anche perché non ci sono altre modalità disponibili se non ulteriori livelli di difficoltà sbloccabili terminando il gioco.

In Devil May Cry 5 hanno inserito anche il Cameo System, una sorta di modalità multigiocatore che si attiva in automatico, stando connessi ad internet, in determinati punti dove i personaggi si incontrano nella storia. Non è un vero e proprio multiplayer, è più un contorno che si può disattivare. In pratica, nelle zone citate, vedrete in lontananza combattere altri giocatori senza intervenire in modo diretto alla vostra partita.

Il RE Engine è un vero Re!

Devil May Cry 5 - Dante

Oltre al sistema di combattimento, un ulteriore fiore all'occhiello di questo gioco è senz'altro il comparto grafico e prestazionale. Sull'hardware testato ha sfoderato un impatto visivo di primissimo livello, con delle prestazioni perfette, senza alcun tipo di sbavatura. I modelli poligonali sono tutti ricreati nei minimi dettagli, a partire dagli abiti fino al volto. Non potrete che apprezzare ogni cutscenes per gustarvi tali dettagli, oltre alla simpatia e alla trasgressione che caratterizzano maggiormente Nero e Dante. Le ambientazioni più urbane della prima metà di gioco, a Red Grave City, sono le più accattivanti e mostrano tutto il potenziale del motore grafico. Poi, nella seconda metà di gioco, si passa ad ambienti più cupi che rappresentano l'inferno dell'albero demoniaco, sfociando in una maggior ripetitività grafica.

Da questo punto di vista si preferiva una maggiore varietà ambientale, ma ciò non toglie il grande lavoro che svolge il RE Engine in qualità e prestazioni.

La tipologia di nemici incontrati non è molto varia, ma si maschera molto bene con lo sblocco progressivo per tutta la durata dell'avventura attenuandosi leggermente con l'apparizione di Dante. Un miglioramento potrebbe consistere in un maggior numero di demoni in contemporanea, in quanto la loro apparizione è concentrata in scaglioni abbastanza contenuti. Diverso è il discorso per le boss fight, con demoni più complessi da uccidere che richiedono una maggior attenzione ai loro punti deboli di attacco e difesa. Soprattutto ai livelli di difficoltà più alta, è richiesta una maggior abilità per riuscire a sconfiggerli e beccare l'immancabile punteggio di Stile SSS (il massimo). I combattimenti sono ben caratterizzati da effetti visivi quali fiamme, fulmini e le scie dei fendenti rilasciate dai colpi di spada. La buona telecamera riuscirà quasi sempre a non farvi perdere nessun colpo e a seguire l'azione. Solo in qualche ambiente più piccolo potrà capitare qualche incertezza, ma niente di allarmante o irrisolvibile con un suo ulteriore spostamento.

Infine, il comparto audio fa bene il suo lavoro con musiche rock e metal che danno la carica durante i combattimenti. Niente di eccessivamente entusiasmante, ma comunque resta in linea con quanto visto nei capitoli precedenti. Purtroppo, mancando il doppiaggio in italiano, dovrete accontentarvi dei sottotitoli.

Conclusioni

( Clicca su uno dei voti per leggerne la motivazione )
8.0 Storia/Narrazione
9.5 Gameplay
9.5 Grafica
8.0 Comparto Audio

Storia/Narrazione

La narrazione scorre senza intoppi con salti temporali che vi aiuteranno a comprendere la vicenda nel modo più chiaro possibile. Vi proporrà, quindi, un tipo esperienza che può piacere o meno per via di una base ripetitiva che la contorna. Noi l’abbiamo gradita, soprattutto nel suo differenziarsi dai capitoli precedenti e nella capacità di intrecciare meglio i tre personaggi giocabili. La storia in sé per sé certamente non è un capolavoro, o qualcosa che vi lascerà col fiato sospeso. Nonostante tutto è piacevole da seguire, anche grazie a qualche colpo di scena che ne incrementa l'interesse. Ottima anche l'idea di riproporre il video riassuntivo dei capitoli precedenti per allinearsi agli eventi.

gamepad

Gameplay

Le migliorie rispetto al passato ci sono, portando un sistema di combattimento già di ottima fattura ad un grado superiore, con combo a tratti simili ad un picchiaduro. Riuscirà a divertire sia gli esperti del titolo che i neofiti del genere, confermandosi nuovamente come il fiore all'occhiello del franchise di Devil May Cry.

Grafica

Siamo letteralmente rimasti a bocca aperta apprezzando molto il lavoro svolto dal RE Engine, con un livello di dettaglio mai visto per questo genere di giochi. Ambientazioni più varie erano preferibili per apprezzarne maggiormente iI risultato, ma la qualità e le prestazioni sono indiscutibili. Insieme al gameplay, costituisce una delle motivazione principali per la quali conviene acquistare questo gioco.

Comparto Audio

Nulla di nuovo sotto questo aspetto, rispecchia bene il contesto ma resta in linea con i capitoli precedenti. I dialoghi sono sempre divertenti ma purtroppo bisognerà accontentarsi dei sottotitoli per la mancanza del doppiaggio in italiano.

In definitiva Devil May Cry V si attesta sicuramente come il miglior capitolo della serie, forte di un gameplay capace di divertire e di variare grazie ai diversi stili di combattimento dei personaggi. Grande merito va al motore grafico capace di farvi apprezzare ed ammirare ogni dettaglio ricreato senza nessun intoppo (almeno sull'hardware da noi testato), aumentando il livello del lavoro svolto. La storia, soprattutto per coloro che già conoscono i personaggi, potrà svelare qualche colpo di scena apprezzabile mentre, per i neofiti, risulterà piacevole ma non indimenticabile. Se state cercando un gioco con un gameplay divertente, che vi regali soddisfazioni e che abbia un ottimo impatto visivo, Devil May Cry V fa al caso vostro.

8.8

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