Seguici

PUBG Xbox One: versione 1.0 ufficiale su console

7 novembre 2018

Dopo diversi mesi di accesso anticipato è finalmente giunto il grande giorno per gli amici di Xbox: Player’s Unknown Battleground, o più comunemente PUBG, si aggiorna sulla console Microsoft alla versione 1.0, ufficializzando così l’uscita di quell’esclusività acquisita tanto cara alla piattaforma in verde. 
Ebbene sì, Xbox ha puntato tantissimo sull’esclusività console del titolo Bluehole Studio; tanto quanto avrebbe fatto se si fosse trattato di un titolo first party. Atteggiamento più che giustificato dato che, all’epoca dell’affare, PUBG era sulla bocca di tutti.

Vuoi per uno sviluppo travagliato ed un prodotto grezzo per un hardware come quello della Xbox, vuoi per il successo clamoroso della concorrenza, o per la fase preview tirata eccessivamente per le lunghe, ad essere sinceri, non ci aspettavamo miracoli da questo porting. Ma andiamo ad analizzare la  situazione per gradi.
  
La versione definitiva, la 1.0, conta diverse migliorie che puntano all’ottimizzazione sia sulla console ammiraglia, Xbox One X, sia sulla sorella minore, Xbox One S. La nostra esperienza si è concentrata maggiormente su quest’ultima, la quale, a causa di un hardware più limitato, soffriva eccessivamente per i tempi di caricamento di modelli poligonali e di texture, per un frame rate a dir poco “scattoso” e per un input lag dei comandi che mortificava l’esperienza del gameplay durante la fase di game preview. Problemi che la One X è riuscita a minimizzare grazie alla “forza bruta”. Il tutto risulta ora molto meno “legnoso” grazie ad un’ottimizzazione ben riuscita.

A farci storcere il naso, però, è quella sorta di dislivello prestazionale che va ad incidere sulle prime fasi di gioco. 


Gli utenti Xbox One o Xbox One S, infatti, nei momenti immediatamente successivi al drop, saranno rallentati proprio dai suddetti tempi di caricamento, ritrovandosi incapaci di entrare negli edifici, non ancora renderizzati, o peggio rimanendo incastrati con mezzo busto nel pavimento o in qualche parete. In questi casi equipaggiarsi per affrontare lo scontro richiederà preziosi secondi in più. Questo però accadrà assai di rado nella mappa più piccola, Sanhok, probabilmente per via delle porzioni più contenute da renderizzare.

Discorso completamente differente per un hardware come quello della One X che riesce a tenere il passo con le esose richieste del gioco, perdendo qualche frame solo nelle fasi più concitate. Esclusa la parte iniziale del match, le azioni che seguono sono stabili su ambo gli hardware e, durante le nostre ore di gioco, non abbiamo riscontrato inconvenienti di alcun tipo. La versione Xbox One X è più dettagliata, gode di un frame rate stabile sui 30 al secondo e di effetti luce ed ombre più curati.

   

Il gioco è perfettamente godibile, sia dal lato grafico che da quello puramente legato al gameplay, su tutte le versioni della console.

Di base, il titolo è lo stesso che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questi due anni su PC, con l’aggiunta di piccoli arricchimenti apportati da Bluehole Studio e fruibili a partire dall'ultimo major update.

Sanhok e il suo sistema di progressione, compreso di Event Pass (chiaramente ispirato da Fortnite), sono gli elementi più caldi della versione aggiornata.

La nuova modalità “Mini Battle Royal” poggia su di un'esperienza più frenetica, concentrata su quattro chilometri quadrati di mappa, un cool down time di restrizione zona sicura più corto ed un’intensità maggiore del loot. Le partite, conseguentemente, dureranno molto meno rispetto ad un match giocato su Miramar o sulla mappa classica. L’esperienza console vuole dunque eguagliare quella PC, offrendo contenuti identici. L’accesso completo a questi è garantito ad un prezzo di 9,99€ Event Pass che va però aggiunto al costo del gioco base che si aggira attorno ai 30€. Di questo però siamo poco convinti. A pensarci bene PUBG sta subendo eccessivamente la pressione della concorrenza, trovandosi schiacciato tra il grande successo di Fortnite Battle Royal e un mercato che sta adattando sempre di più la propria offerta a quel modello. Offrire un’esperienza Battle Royal con prezzi, sì accessibili, ma decisamente non in linea con le scelte della concorrenza, ci sembra un pò rischioso. Infatti, tutto questo potrebbe rivelarsi un freno per quelli che vorrebbero avvicinarsi al gioco.

Conclusioni

( Clicca su uno dei voti per leggerne la motivazione )
7.5 Gameplay
8.0 Comparto Audio
7.5 Grafica
7.0 Multiplayer
6.5 Supporto
gamepad

Gameplay

Pad alla mano il gameplay risulta meno articolato di quanto lo sia con mouse e tastiera. L’efficace ottimizzazione dei controlli fa sì che il giocatore possa sfruttare facilmente tutte le meccaniche del gioco, tenendo comunque conto del minor numero di tasti disponibili su un controller rispetto ad una keyboard. L’input lag che affliggeva le versioni preview è stato completamente eliminato. La gestione dell’inventario è stata ideata in modo da essere comoda ed intuitiva: liberare o riorganizzare lo spazio, però, richiederà molto più tempo dato che si potrà interagire con ogni slot solo dopo averlo selezionato utilizzando le frecce direzionali. Come suddetto, intuitivo ma lento.

Comparto Audio

Il comparto audio lo abbiamo trovato sufficientemente efficace, con una fedeltà al realismo che, di certo, influisce in maniera positiva sul giudizio complessivo del gioco. Ovviamente la qualità è identica a quanto sentito nella versione PC. Garantisce, comunque, la completa immersività necessaria per un titolo del genere.

Grafica

Dopo aver sviscerato per un intero anno la versione PC, aver sofferto per la lenta ottimizzazione sulla stessa piattaforma e aver partecipato all’accesso anticipato Xbox One, ci aspettavamo di peggio. Non fraintendete le mie parole: non ci troviamo di certo di fronte alla miglior qualità grafica che potessimo desiderare, ma ciò non esclude un’esperienza visiva più che soddisfacente. Evitando un’analisi attenta a particolari come qualità texture, ombre ed illuminazione sia One S, One e One X offrono un’esperienza di gioco ugualmente gratificante nonostante le migliorie tecniche presenti sugli hardware più potenti.

Multiplayer

Che sia Battle Royal Classica oppure una “Mini Battle Royal” il principio è sempre lo stesso: l’esperienza di gioco è la medesima. L’utenza, purtroppo, inizia a scemare e, di conseguenza, i tempi di attesa per il matchmaking vanno da uno a tre minuti, questo però anche in base al tipo di match al quale si voglia partecipare, VTP o VPP. Il tentativo di tenere l’utenza attiva, con l’integrazione di un sistema di progressione che permette di sbloccare l’accesso a contenuti estetici, ci sembra poco originale e, per lo più, insufficiente. Ci aspettavamo un impegno maggiore ed una risposta alla concorrenza più forte. Non pensiamo possa essere la miglior esperienza Battle Royal su console, almeno al momento.

build

Supporto

Dato che, in questo caso, stiamo trattando un titolo presente sul mercato già da anni e dato che ci troviamo a tirare le somme di una versione ad oggi completa, dopo un lungo periodo di accesso anticipato, possiamo soffermarci sul lavoro fatto dagli sviluppatori per migliorare l’esperienza del titolo nel corso del tempo. Se, da un lato, gli sforzi del team vanno lodati per un’ottimizzazione più che soddisfacente sull’hardware da salotto Microsoft, dall’altro, non siamo soddisfatti della poca originalità adottata per un sistema di progressione scopiazzato e poco gratificante. Da Bluehole Studio e, in generale, da PUBG corp. ci aspettiamo un’esperienza che ci tenga incollati allo schermo a caccia della tanto agognata “Chicken Dinner”.

Nonostante la poca inventiva degli sviluppatori e la curiosità destata da ciò che di simile/nuovo il mercato aveva da offrire, siamo sempre stati fan di Player’s Unknown Battleground, registrando decine e decine di ore tra PC e Xbox One su Erangel e Miramar. Per questo ci dispiace, e non poco, vedere il calo di attenzione che ha subito negli ultimi tempi un titolo così importante. Il gioco ha tanto da offrire ma lungo la strada ha perso quel qualcosa che lo aveva reso, un anno fa, il titolo più interessante sul mercato. Nella versione Xbox One, PUBG corp. prova a rilanciare il prodotto offrendolo ad un pubblico differente. Come ci si sarebbe potuto aspettare, la versione Xbox One X si comporta meglio rispetto a quella delle sorelle minori. Va però precisato che, su queste ultime, l’esperienza è completamente godibile nonostante alcuni difetti siano ancora visibili. Ci sentiamo, infine, di consigliare il titolo ai fan del genere, a chi magari è alla ricerca di uno stile più impegnato e realistico, di un gameplay meno diretto e più calcolato e a tutti quelli che proprio non resistono a catapultarsi e a competere per una “Chicken Dinner”.

7.3

Non sei d'accordo con il nostro voto? Dai un'occhiata alla nostra guida alle valutazioni.

Condividi su

Commenti

Per poter partecipare alla discussione, devi caricare la versione completa del sito. Per farlo puoi cliccare il pulsante qui sotto.

Partecipa alla discussione