Dopo diversi mesi di accesso anticipato è finalmente giunto il grande giorno per gli amici di Xbox: Player’s Unknown Battleground, o più comunemente PUBG, si aggiorna sulla console Microsoft alla versione 1.0, ufficializzando così l’uscita di quell’esclusività acquisita tanto cara alla piattaforma in verde.
Ebbene sì, Xbox ha puntato tantissimo sull’esclusività console del titolo Bluehole Studio; tanto quanto avrebbe fatto se si fosse trattato di un titolo first party. Atteggiamento più che giustificato dato che, all’epoca dell’affare, PUBG era sulla bocca di tutti.
Vuoi per uno sviluppo travagliato ed un prodotto grezzo per un hardware come quello della Xbox, vuoi per il successo clamoroso della concorrenza, o per la fase preview tirata eccessivamente per le lunghe, ad essere sinceri, non ci aspettavamo miracoli da questo porting. Ma andiamo ad analizzare la situazione per gradi.
La versione definitiva, la 1.0, conta diverse migliorie che puntano all’ottimizzazione sia sulla console ammiraglia, Xbox One X, sia sulla sorella minore, Xbox One S. La nostra esperienza si è concentrata maggiormente su quest’ultima, la quale, a causa di un hardware più limitato, soffriva eccessivamente per i tempi di caricamento di modelli poligonali e di texture, per un frame rate a dir poco “scattoso” e per un input lag dei comandi che mortificava l’esperienza del gameplay durante la fase di game preview. Problemi che la One X è riuscita a minimizzare grazie alla “forza bruta”. Il tutto risulta ora molto meno “legnoso” grazie ad un’ottimizzazione ben riuscita.
A farci storcere il naso, però, è quella sorta di dislivello prestazionale che va ad incidere sulle prime fasi di gioco.
Gli utenti Xbox One o Xbox One S, infatti, nei momenti immediatamente successivi al drop, saranno rallentati proprio dai suddetti tempi di caricamento, ritrovandosi incapaci di entrare negli edifici, non ancora renderizzati, o peggio rimanendo incastrati con mezzo busto nel pavimento o in qualche parete. In questi casi equipaggiarsi per affrontare lo scontro richiederà preziosi secondi in più. Questo però accadrà assai di rado nella mappa più piccola, Sanhok, probabilmente per via delle porzioni più contenute da renderizzare.
Discorso completamente differente per un hardware come quello della One X che riesce a tenere il passo con le esose richieste del gioco, perdendo qualche frame solo nelle fasi più concitate. Esclusa la parte iniziale del match, le azioni che seguono sono stabili su ambo gli hardware e, durante le nostre ore di gioco, non abbiamo riscontrato inconvenienti di alcun tipo. La versione Xbox One X è più dettagliata, gode di un frame rate stabile sui 30 al secondo e di effetti luce ed ombre più curati.
Il gioco è perfettamente godibile, sia dal lato grafico che da quello puramente legato al gameplay, su tutte le versioni della console.
Di base, il titolo è lo stesso che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questi due anni su PC, con l’aggiunta di piccoli arricchimenti apportati da Bluehole Studio e fruibili a partire dall'ultimo major update.
Sanhok e il suo sistema di progressione, compreso di Event Pass (chiaramente ispirato da Fortnite), sono gli elementi più caldi della versione aggiornata.
La nuova modalità “Mini Battle Royal” poggia su di un'esperienza più frenetica, concentrata su quattro chilometri quadrati di mappa, un cool down time di restrizione zona sicura più corto ed un’intensità maggiore del loot. Le partite, conseguentemente, dureranno molto meno rispetto ad un match giocato su Miramar o sulla mappa classica. L’esperienza console vuole dunque eguagliare quella PC, offrendo contenuti identici. L’accesso completo a questi è garantito ad un prezzo di 9,99€ Event Pass che va però aggiunto al costo del gioco base che si aggira attorno ai 30€. Di questo però siamo poco convinti. A pensarci bene PUBG sta subendo eccessivamente la pressione della concorrenza, trovandosi schiacciato tra il grande successo di Fortnite Battle Royal e un mercato che sta adattando sempre di più la propria offerta a quel modello. Offrire un’esperienza Battle Royal con prezzi, sì accessibili, ma decisamente non in linea con le scelte della concorrenza, ci sembra un pò rischioso. Infatti, tutto questo potrebbe rivelarsi un freno per quelli che vorrebbero avvicinarsi al gioco.
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