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Project CARS 2: la magnifica evoluzione del primo capitolo

7 novembre 2018

Riscosso un buon successo con il primo, Slightly Mad Studios lancia sul mercato il secondo capitolo di Project C.A.R.S. Dire che le aspettative nutrite nei confronti del titolo siano state completamente rispettate è cosa certa. Un ottimo comparto grafico fa da base ad un parco auto eccezionale. Ben centottanta, infatti, sono i modelli differenti presenti già a partire dal lancio. Per non parlare poi dei tracciati, numerosissimi e disponibili in più varianti.
La prova del titolo è avvenuta su un PC di fascia alta e con un monitor 21:9 a 144hz impostato su una risoluzione di 2560x1080p a 100hz: strumenti che hanno esaltato al meglio la qualità grafica. Come controller è stato adoperato un volante Thrustmaster t300 gt edition che mi ha garantito un ottimo feeling ed una completa immersione nelle dinamiche del gioco (sarebbe potuta andare meglio solo con il VR, pensate!). Stiamo parlando di un racing game quasi completo e vi spiegherò tra poco il perché. 

 Gloria fin dal video introduttivo

Ad un video introduttivo, molto adrenalinico, segue la schermata del menù di gioco. Possiamo dunque iniziare la nostra carriera, dare il via ad una gara veloce, cimentarci in un test libero oppure scegliere, nella modalità multiplayer, se sfidare la community per il miglior tempo, con pista ed auto specifiche, oppure gareggiare online prendendo parte a campionati o a singoli eventi.

  

Iniziando con la modalità carriera, per prima cosa, diamo vita al nostro pilota. Scegliendone nome, cognome e nazionalità, andremo a creare il nostro alter ego, colui che ci permetterà di vivere delle coinvolgenti avventure su quattro ruote. Dopodichè, potremo scegliere che tipo di competizione affrontare. Che tu voglia iniziare dal basso con i kart oppure cimentarti da subito in un’esperienza a bordo di un’auto più competitiva e prestante, puoi farlo.

  

Fatta la nostra scelta quindi non resta che rimboccarci le maniche, combattere strenuamente per l’intero calendario, competere con i nostri avversari e aggiudicarci la tanto agognata vittoria.

E’ una modalità carriera strutturata pressoché allo stesso modo di quella del primo capitolo. Selezioneremo il nostro campionato principale da portare a compimento e, in più, durante la stagione, avremo la possibilità di partecipare ad altre gare di diverse categorie. Gare che saranno differenti anche in base al campionato principale che stiamo svolgendo.

Sarà possibile impostare, in ogni evento, il grado di bravura dell’I.A. e anche quello di aggressività degli avversari. Inoltre, il meteo dinamico potrebbe costringerci ad effettuare una sosta ai box non prevista. Varietà questa che potrà rendere le gare più impegnative e imprevedibili.

Gradita l’aggiunta di nuove tipologie di gara come ad esempio il rallycross, andando così a rendere ancora più complete le tipologie di competizioni presenti.
Durante la campagna, sarà possibile tenere traccia di tutti i progressi del nostro pilota sui livelli di affinità con le auto che abbiamo guidato e, grazie all’acquisizione di video e foto, di poter ripercorrere tutti i nostri momenti di gloria.

A proposito di affinità con le auto, una volta raggiunta una certa esperienza a bordo di una vettura di una specifica casa automobilistica, sarà possibile sbloccare un evento “monomarca” a cui potremo partecipare.

Un degno concorrente per i veri simulatori

Il gameplay di Project C.A.R.S. 2 è solido, prendendo ciò che di buono il team ha fatto con la prima edizione e piazzandosi a metà strada tra il simulativo e l’arcade. Questo dipende, in gran parte, dal tipo di esperienza che l’utente desideri. Pertanto, impostando gli aiuti alla guida, il gameplay risulterà più simulativo, punendo le sbavature del pilota e, quindi, aumentando la possibilità di rovinare la nostra prestazione in gara. Tuttavia, nel caso vogliate affrontare la competizioni con un mood più tranquillo, potrete facilmente attivarli, godendovi un’esperienza ugualmente eccitante. Che voi siate giocatori esperti o dilettanti, grazie alla suddetta possibilità di scegliere il tipo di guida con cui gareggiare, il titolo può essere giocato senza distinzioni di sorta. Non serve, insomma, essere dei maestri del racing game.
Eccellente il sistema di inquadratura. La visuale casco pilota risulta essere una vera chicca, offrendo la sensazione di una guida con il visore (più o meno). In curva, il pilota inclina leggermente la testa permettendo al giocatore di seguire la pista con lo sguardo, aumentando così l’angolo di visuale laterale (regolabile). In più, il suono del motore risulta ovattato, come se indossassimo noi stessi il casco.

Lavoro veramente ben fatto: un’aggiunta davvero gradita e ben realizzata, di gran lunga la miglior visuale in prima persona che abbia mai provato.

Possibile, inoltre, regolare distanza e altezza del sedile e modificare il campo visivo del pilota (FOV) a nostro piacimento.

Come ogni racing game che si rispetti, è consentito personalizzare l’assetto dell’auto, potendo pertanto modificare tipologia e pressione di pneumatici, freni, telaio, rapporti, sospensioni, ammortizzatori e differenziale. Insomma, una particolarizzazione abbastanza completa.

  

A livello grafico, la fedeltà di riproduzione delle auto e dei circuiti è stupefacente. Ragazzi, credo di non aver mai visto nulla di simile fino ad ora.
E’ possibile impostare le condizioni meteo, optando tra ben diciassette soluzioni: dal sole alla pioggia, dalla neve alla nebbia. Presente anche il ciclo giorno/notte e l’opportunità di accelerare la progressione del tempo.
Possiamo, in conclusione, selezionare il consumo delle gomme e del carburante ed impostare tutti i tipi di penalità presenti in una car race.

Molte le categorie di auto disponibili (di seguito ve ne fornisco un elenco):
-OPEN WHEELS
-INDYCAR
-GROUP 4, 5, 6, A
-GT1, 3, E
-ROAD CAR
-WRX
-LMPI1, 2, 3, 900

Insomma, tutti i gusti possono essere soddisfatti.

Buona la fisica di gioco, unica pecca la distruttibilità delle auto, ancora troppo semplicistica.

  

Conclusioni

( Clicca su uno dei voti per leggerne la motivazione )
8.0 Storia/Narrazione
8.5 Gameplay
9.5 Grafica
8.0 Comparto Audio
8.5 Multiplayer

Storia/Narrazione

Modalità carriera impostata sulle righe di quella del primo capitolo della serie, quindi, nulla di stravolgente. Buona, però, l’aggiunta di altre tipologie di gara tra cui il rallycross ed eventi monomarca, sbloccabili raggiungendo un certo grado di affinità con quel particolare produttore. Intelligente anche la scelta di lasciare la possibilità al giocatore di optare tra varie categorie di partenza per la propria carriera. Consiglio di iniziare dal basso in modo da aumentare gradualmente l’affinità con il gioco e trovarsi poi meglio preparati con le categorie di auto superiori. In più, in questo modo, si giocherà al meglio il titolo provando la maggior parte dei campionati presenti.

gamepad

Gameplay

Nulla di rivoluzionario rispetto al primo capitolo e, comunque, non avrebbe avuto senso stravolgere qualcosa che già funziona bene. Titolo accessibile a tutti gli amanti del genere grazie alla scalabilità degli aiuti alla guida. Buona la fisica e migliorato anche il sistema di collisione e di distruttibilità dell’auto. Un pò troppo rigido il sistema di penalità. Mi spiego meglio: anche il più piccolo errore renderà vano il tempo sul giro, risultando in alcuni casi avvilente . Comunque, ciò non intacca quello che c’è di buono nel titolo.

Grafica

A livello grafico i ragazzi di Slightly Mad Studios hanno fatto un vero capolavoro. Un impatto visivo impressionante, con progressività dei cicli giorno/notte e condizioni meteo splendidamente realizzati, per non parlare poi dei dettagli ambientali, avvicinandoci di molto al fotorealismo. Finora, a livello di impatto grafico, non avevo mai visto niente del genere in un racing game. Davvero lodevole!

Comparto Audio

Per quanto concerne il comparto audio, il suono dei motori risulta molto immersivo. Nelle visuali esterne il suono appare sempre pulito (pura adrenalina per veri intenditori), tuttavia, non essendo mai, totalmente, fedele alla realtà. Un orecchio più allenato, o semplicemente più curioso, riesce infatti a coglierne la differenza. Nulla che possa in qualche modo rovinare l’esperienza di gioco, ma a buon intenditore…. Ottimi i suoni ambientali, dei cordoli, dell’erba e della ghiaia.

Multiplayer

Il multiplayer è sempre il tallone d’Achille di questi prodotti. Esso risulta divertente a patto, però, che si giochi con persone corrette, altrimenti il tutto potrebbe divenire alquanto frustrante. Di fatti, entrando in stanze pubbliche, molto spesso, ci si ritrova ad imprecare per la presenza di giocatori scorretti che alla prima occasione renderanno vani gli sforzi fatti in qualifica. Bella la modalità degli eventi della community, dove è possibile sfidare tutti i giocatori del mondo in prove a tempo con specifiche auto e piste. Non sarà possibile, in questo caso, andare a ritoccare l’assetto per la gara mettendo tutti i piloti a bordo di auto equamente competitive.

Sulle orme del primo capitolo, il titolo targato Slightly Mad Studio non vuole costituire un’esperienza di gioco eccessivamente votata al simulativo. Al contrario, grazie alla scalabilità degli aiuti alla guida e all'impostazione dell'abilità degli avversari in pista, Project C.A.R.S. vuole garantire un’ottima accessibilitá di gioco. All’uscita, il titolo si presentava molto completo, con oltre cento vetture di diverse categorie e numerosi tracciati disponibili in più varianti. Bellissima la grafica così come il gameplay. Pecca ancora, invece, la distruttibilità delle vetture (discorso che vale, del resto, per tutti i racing game); cosa che, tuttavia, non sminuisce l’ottimo lavoro fatto dalla casa inglese. Questo titolo tiene incollati al volante senza stancare mai perché coinvolgente e poco avvilente rispetto ad altri simili più impegnativi (vedi, ad esempio, Assetto Corsa). Consiglio, quindi, a chiunque abbia voglia di divertirsi in pista di dargli una possibilità. Fidatevi, ne rimarrete entusiasti e piacevolmente coinvolti. Il meteo dinamico durante la gara (impostabile con diciassette modalità) e la possibilità di settare le competizioni lungo tutto l’arco della giornata saranno una gradevole sorpresa. Unico neo, l'assenza di modifiche importanti apportate alla carriera; problema che, tuttavia, non risulta essere una mancanza tale da rovinare l'esperienza di gioco.

8.5

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