Riscosso un buon successo con il primo, Slightly Mad Studios lancia sul mercato il secondo capitolo di Project C.A.R.S. Dire che le aspettative nutrite nei confronti del titolo siano state completamente rispettate è cosa certa. Un ottimo comparto grafico fa da base ad un parco auto eccezionale. Ben centottanta, infatti, sono i modelli differenti presenti già a partire dal lancio. Per non parlare poi dei tracciati, numerosissimi e disponibili in più varianti.
La prova del titolo è avvenuta su un PC di fascia alta e con un monitor 21:9 a 144hz impostato su una risoluzione di 2560x1080p a 100hz: strumenti che hanno esaltato al meglio la qualità grafica. Come controller è stato adoperato un volante Thrustmaster t300 gt edition che mi ha garantito un ottimo feeling ed una completa immersione nelle dinamiche del gioco (sarebbe potuta andare meglio solo con il VR, pensate!). Stiamo parlando di un racing game quasi completo e vi spiegherò tra poco il perché.
Gloria fin dal video introduttivo
Ad un video introduttivo, molto adrenalinico, segue la schermata del menù di gioco. Possiamo dunque iniziare la nostra carriera, dare il via ad una gara veloce, cimentarci in un test libero oppure scegliere, nella modalità multiplayer, se sfidare la community per il miglior tempo, con pista ed auto specifiche, oppure gareggiare online prendendo parte a campionati o a singoli eventi.
Iniziando con la modalità carriera, per prima cosa, diamo vita al nostro pilota. Scegliendone nome, cognome e nazionalità, andremo a creare il nostro alter ego, colui che ci permetterà di vivere delle coinvolgenti avventure su quattro ruote. Dopodichè, potremo scegliere che tipo di competizione affrontare. Che tu voglia iniziare dal basso con i kart oppure cimentarti da subito in un’esperienza a bordo di un’auto più competitiva e prestante, puoi farlo.
Fatta la nostra scelta quindi non resta che rimboccarci le maniche, combattere strenuamente per l’intero calendario, competere con i nostri avversari e aggiudicarci la tanto agognata vittoria.
E’ una modalità carriera strutturata pressoché allo stesso modo di quella del primo capitolo. Selezioneremo il nostro campionato principale da portare a compimento e, in più, durante la stagione, avremo la possibilità di partecipare ad altre gare di diverse categorie. Gare che saranno differenti anche in base al campionato principale che stiamo svolgendo.
Sarà possibile impostare, in ogni evento, il grado di bravura dell’I.A. e anche quello di aggressività degli avversari. Inoltre, il meteo dinamico potrebbe costringerci ad effettuare una sosta ai box non prevista. Varietà questa che potrà rendere le gare più impegnative e imprevedibili.
Gradita l’aggiunta di nuove tipologie di gara come ad esempio il rallycross, andando così a rendere ancora più complete le tipologie di competizioni presenti.
Durante la campagna, sarà possibile tenere traccia di tutti i progressi del nostro pilota sui livelli di affinità con le auto che abbiamo guidato e, grazie all’acquisizione di video e foto, di poter ripercorrere tutti i nostri momenti di gloria.
A proposito di affinità con le auto, una volta raggiunta una certa esperienza a bordo di una vettura di una specifica casa automobilistica, sarà possibile sbloccare un evento “monomarca” a cui potremo partecipare.
Un degno concorrente per i veri simulatori
Il gameplay di Project C.A.R.S. 2 è solido, prendendo ciò che di buono il team ha fatto con la prima edizione e piazzandosi a metà strada tra il simulativo e l’arcade. Questo dipende, in gran parte, dal tipo di esperienza che l’utente desideri. Pertanto, impostando gli aiuti alla guida, il gameplay risulterà più simulativo, punendo le sbavature del pilota e, quindi, aumentando la possibilità di rovinare la nostra prestazione in gara. Tuttavia, nel caso vogliate affrontare la competizioni con un mood più tranquillo, potrete facilmente attivarli, godendovi un’esperienza ugualmente eccitante. Che voi siate giocatori esperti o dilettanti, grazie alla suddetta possibilità di scegliere il tipo di guida con cui gareggiare, il titolo può essere giocato senza distinzioni di sorta. Non serve, insomma, essere dei maestri del racing game.
Eccellente il sistema di inquadratura. La visuale casco pilota risulta essere una vera chicca, offrendo la sensazione di una guida con il visore (più o meno). In curva, il pilota inclina leggermente la testa permettendo al giocatore di seguire la pista con lo sguardo, aumentando così l’angolo di visuale laterale (regolabile). In più, il suono del motore risulta ovattato, come se indossassimo noi stessi il casco.
Lavoro veramente ben fatto: un’aggiunta davvero gradita e ben realizzata, di gran lunga la miglior visuale in prima persona che abbia mai provato.
Possibile, inoltre, regolare distanza e altezza del sedile e modificare il campo visivo del pilota (FOV) a nostro piacimento.
Come ogni racing game che si rispetti, è consentito personalizzare l’assetto dell’auto, potendo pertanto modificare tipologia e pressione di pneumatici, freni, telaio, rapporti, sospensioni, ammortizzatori e differenziale. Insomma, una particolarizzazione abbastanza completa.
A livello grafico, la fedeltà di riproduzione delle auto e dei circuiti è stupefacente. Ragazzi, credo di non aver mai visto nulla di simile fino ad ora.
E’ possibile impostare le condizioni meteo, optando tra ben diciassette soluzioni: dal sole alla pioggia, dalla neve alla nebbia. Presente anche il ciclo giorno/notte e l’opportunità di accelerare la progressione del tempo.
Possiamo, in conclusione, selezionare il consumo delle gomme e del carburante ed impostare tutti i tipi di penalità presenti in una car race.
Molte le categorie di auto disponibili (di seguito ve ne fornisco un elenco):
-OPEN WHEELS
-INDYCAR
-GROUP 4, 5, 6, A
-GT1, 3, E
-ROAD CAR
-WRX
-LMPI1, 2, 3, 900
Insomma, tutti i gusti possono essere soddisfatti.
Buona la fisica di gioco, unica pecca la distruttibilità delle auto, ancora troppo semplicistica.
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