Anni dopo l’uscita sul mercato della console Sony di ultima generazione, la mancanza di quella che è sempre stata la colonna portante dei suoi giochi di corse in esclusiva, Gran Turismo, iniziava a farsi sentire. Dopo tanti rumors, finalmente, nel 2013, Polyphony Digital decide di fare un passo avanti e di comunicare a tutti gli appassionati che un nuovo capitolo è ormai in cantiere. Il 18 ottobre 2017, quindi, abbiamo potuto mettere le mani sull'attesissimo titolo: Gran Turismo Sport. Un lavoro che stupisce, un settimo capitolo differente dai precedenti: un gioco online, concentrato per lo più su gare multiplayer.
Bene, veniamo ora alla nostra recensione.
Nuovo stile grafico per vecchie modalità di gioco
Il sapore del tipico benvenuto di Gran Turismo non si fa attendere. Avviando il gioco, prima di arrivare al classico menù, ci viene mostrato un bellissimo video. E’ un salto nel passato, che ripercorre la storia del mondo delle corse fino al più che attuale filmato girato con il motore di gioco, dove la differenza tra finzione e realtà è talmente sottile da lasciarci titubanti. Vederlo in 4K grazie a PS4 Pro con supporto HDR ha di sicuro esaltato la sua qualità, rendendolo un vero e proprio spettacolo per gli occhi.
Come a volerci far rinsavire da questa visione, appare un ricco menù di gioco. Troviamo la modalità Arcade, che ci permetterà di contrastare l’I.A. in diverse tipologie di sfida: gara singola, prova a tempo, evento derapata, gara personalizzata oppure schermo condiviso per multigiocatore in locale. La modalità Campagna che, suddivisa in GT League e offrendo una serie di campionati per categoria e difficoltà (da quello principiante fino a quelli, più ostici, per professionisti e a gare endurance), presenta un sapore completamente diverso rispetto ai capitoli precedenti. La modalità Accademia di guida, con le sue quarantotto prove suddivise in sei gruppi da otto (al termine di ogni gruppo otterremo una ricompensa), come anche le “sfide missioni”, composte da otto fasi diverse. In quest’ultima tipologia di sfide sarà necessario utilizzare auto di nostra proprietà ed esclusivamente appartenenti alle categorie richieste.
Quindi, potremo acquistare la nostra vettura oppure selezionarla dal nostro garage, se ne siamo in possesso, per poi affrontare, finalmente, quella determinata prova.
Infine, non poteva mancare l’esperienza sul circuito grazie alla quale è possibile selezionare ogni tracciato presente nel gioco, potendo quindi testare ognuno di essi, settore dopo settore, per poi affrontare, nell’ultima prova, un giro completo dell’itinerario. Ovviamente in queste sfide ci sono dei tempi da tenere in considerazione per ottenere i consueti trofei d’oro, d’argento o di bronzo: migliorarli, ancora e ancora, ci condurrà al metallo più prezioso.
Presente la possibilità di godere del supporto completo al PS VR per un’immersione a trecentosessanta gradi nella competizione in pista.
Le prove di guida che si affrontano nelle sfide missioni e nelle esperienze sul circuito sono ben bilanciate, non risultando mai frustranti. Al contrario, risultano poco appaganti le gare della GT League, utili solamente per accumulare crediti per acquistare le auto. Non riceveremo altro. Peccato però, avrebbe potuto rappresentare un’ottima occasione per incentivare il giocatore a completare tutte le gare (personalmente, infatti, mi sono limitato a quelle competizioni che mi avrebbero garantito più crediti se affrontate con auto di categoria più bassa).
Premio per aver lottato ogni giorno sulle piste di GT è un’auto. Nelle gare, oltre ai crediti, si ottengono punti miglia che, come i primi, aumenteranno a seconda della qualità della nostra guida e che, cresceranno ulteriormente se l’auto da noi utilizzata apparterrà ad una delle classi inferiori. Essi, inoltre, potranno essere utilizzati per acquistare oggetti e vetture disponibili, però, solo per un tempo limitato.
Scorrendo ancora le icone, troviamo i concessionari auto suddivisi per continente di appartenenza, inclusi nella voce Brand Central. C’è poi l’icona dedicata alle lobby online e quella per accedere alla modalità Foto.
E’ possibile, inoltre, scaricare gratuitamente dallo store un pacchetto contenente location utili per scattare fotografie alle nostre auto.
Accedendo al garage potremo personalizzare una vettura a piacimento per quanto riguarda l’estetica, creando cosi livree che renderanno la nostra vettura davvero unica.
Possiamo, in aggiunta, creare il miglior assetto possibile al fine di ottenere una configurazione congeniale alle nostre esigenze e al circuito. Pertanto, sarà concesso: aumentare la potenza, ridurre il peso, impostare le gomme, le sospensioni, la trasmissione, il bilanciamento dei freni e i rapporti del cambio della nostra vettura. Tutte configurazioni che, però, risultano meno dettagliate rispetto a titoli come Project C.A.R.S. o Assetto Corsa, caratterizzati da una vena simulativa più accentuata.
Diverse le inquadrature selezionabili durante la corsa: visuale paraurti, cofano e interna oppure auto intera.
Poco riuscita la gestione dei danni: questi non si presentano fisicamente sulla nostra vettura ma influiscono pesantemente sulle sue prestazioni, facendole quasi crollare. Un urto di troppo e potremmo ritrovarci K.O.
Il simulatore per tutti
GT Sport non ha la pretesa di essere un racing-sim, restando dunque ben saldo alle sue radici. Risulta accessibile a tutte le categorie di videogiocatore e, soprattutto, si rivela un racing game molto divertente.
Gode di un modello di guida ben realizzato e di semplice approccio. La scalabilità degli aiuti in gioco permette che la guida ci calzi a pennello a seconda delle nostre abilità. Accumulando esperienza in game, però, potremmo pian piano fare a meno di questi aiuti, rendendo la guida più realistica e godendo appieno del gioco.
Passiamo, ora, al capitolo tracciati. Tra questi, non tutti sono la riproduzione di circuiti reali. Tuttavia, la loro varietà e il loro essere ben dettagliati, riproducendo in maniera ottimale l’ambiente circostante, li rende molto più che soddisfacenti. Guidare sul Nurburgring nella variante Nordschleife, il mio tracciato preferito, è un vera delizia. Offerta, inoltre, l’opportunità di scegliere l’orario del giorno in cui affrontare le gare singole.
Molto curata è la sosta ai box durante le competizioni: possiamo infatti osservare i meccanici intervenire sulle auto al cambio delle gomme oppure adoperarsi in altre attività tipiche (caratterizzazione che non tutti i giochi presentano). Nel momento dell’ingresso ai box, in aggiunta, possiamo decidere i litri di benzina da caricare nel serbatoio o il tipo di gomme da montare durante la sosta.
Purtroppo, non ho potuto provare la modalità VR che, anche se non ai livelli di HTC o Oculus Rift, per quanto riguarda la qualità del visore, sembra essere stata realizzata con perizia.
Nel multiplayer è stato aggiunta da Polyphony una doppia graduatoria che ci classifica per grado abilità e guida pulita, con lo scopo di evitare di farci gareggiare con giocatori scorretti, se apparteniamo ad una categoria alta di guida pulita, e di avere la sicurezza di essere inseriti in server con giocatori del nostro grado abilità. Scelta molto interessante.
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