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Call of Duty: annunciato l'anti-cheat ma i cheaters non tardano a rispondere

15 ottobre 2021

È ormai nota a tutti la situazione degenerativa su Call of Duty in tema di cheaters, soprattutto della modalità Warzone, dovuta a una diffusione incontrollata di giocatori scorretti che acquistano trucchi per avere la meglio in partita, e allo scarso - e a tratti assente - controllo da parte di Activision. Ciò purtroppo influenza le partite di utenti corretti che vedono andare in fumo le loro speranze di vittoria e di divertimento per colpa dei bari. Quest’ultimi prendono di mira anche player famosi come Pow3r che, prima di allontanarsi dal gioco per qualche tempo, provò ad avviare una campagna digitale per spingere Activision a metterci una pezza, ottenendo però poco o nulla da parte della compagnia.

Ebbene, finalmente qualcosa si sta muovendo e Activision si è espressa in merito con un comunicato annunciando tolleranza zero nei confronti degli utenti scorretti. L’anticheat che verrà inserito nel nuovo Call of Duty Vanguard e in Warzone è Ricochet, un avanzato livello di contromisure che agisce e verifica l’uso di cheat tramite un’integrazione sia lato server che tramite un driver kernel. Da quello che si può già intuire, il controllo a tappeto sarà fatto solamente sulla piattaforma PC, ma dato che il gioco supporta il cross-play, tutte le piattaforme beneficeranno dei server più puliti.

Ora, per quanto riguarda la componente server la cosa sembra poter funzionare, ma per quella driver che si integra nel Kernel la situazione è ben diversa. Activision, infatti, sottolinea che senza l’installazione di tale driver non si potrà avviare il gioco dato che il software dovrà essere "a conoscenza" di qualsiasi programma avviato dall'accensione per riconoscere se uno di questi interagisca in qualche modo con i file di gioco, indirizzando poi tali informazioni al team di sicurezza; una soluzione simile sotto molti aspetti a Vanguard di Valorant. Ovviamente, per la questione della privacy, dichiarano, non saranno trasmesse e/o lette informazioni personali. 

Con questa mossa Activision riuscirà finalmente a contenere i cheaters in Call of Duty? Noi ovviamente ci auguriamo di si, ma nelle ultime ore è già arrivata la notizia che i dirver kernel di Ricochet inizia già a mostrare le prime debolezze: qualcuno ha infatti già rubato i driver kernel attraverso l'inverse ingineering - in altre parole l'anti-cheat è stato praticamente già bucato.

Se l'efficienza di questo anti-cheat dovesse essere di basso livello tutta la questione si concluderebbe in un nulla di fatto, e l'unica vera iniziativa di Activision sulla questione rischia di essere l'ennesimo buco nell'acqua. Cosa ne pensate?

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